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NON AVETE BALLATO

Matteo 11,16-19 .

In quel tempo, Gesù disse alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!. È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: È indemoniato. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori. Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».


Siamo impermeabili a tutte le provocazioni positive o negative che la vita ci mette davanti. Non siamo più capaci di ridere di cuore, ne di piangere lacrime autentiche.
Se ci fosse possibile domandare oggi una grazia forse dovremmo chiedere al Signore il miracolo di ricominciare a sorridere, però non di quei sorrisi di circostanza, ma di quelli che nascono dalla gioia vera. Dovremmo però anche domandarGli di donarci lacrime pulite, non quelle di coccodrillo, ma quelle che nascono da chi il dolore lo conosce veramente perché è vivo, perché è rimasto umano. 
Santa Teresa di Calcutta ripeteva spesso che “il più grande male dell’uomo non è l’odio, ma l’indifferenza”. Infatti l’odio può anche essere un amore andato a male, ma l’indifferenza è assenza di cuore. Per odiare serve ancora il cuore, ma per essere indifferenti bisogna escludere completamente il cuore, o averne uno di pietra.
Attendere Cristo significa attendere Chi può trasformare l’indifferenza in compassione.

“Signore, liberami dall’apatia.”

Buona giornata!