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RICOMPORRE IL PUZZLE DELLA NOSTRA VITA

Luca 2,16-21 .

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.


Tutto inizia sempre con una madre. Così, il primo giorno dell’anno, la Liturgia c’invita a “ri-partire” da Maria, a prenderla come esempio.
Una scena movimentata quella della natività che ci viene raccontata oggi. Tanta gente si muove intorno a quel bambino: i pastori accorrono, poi tornano lodando, molti si stupiscono… Maria cosa fa? L’evangelista ci dice che “custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore”.
Nella traduzione italiana viene perso il significato originale della complessa parola greca che indica il meditare di Maria, ma la traduzione letterale potrebbe suonare così: “prendeva i vari pezzi e cercava di ricomporli”. Cioè metteva insieme la propria vita e i suoi accadimenti per scorgervi il progetto di Dio.
Maria ci invita a riflettere sulla nostra vita, a costruire giorno dopo giorno il puzzle della nostra storia, avendo come punto di riferimento Cristo.
Ci invita, in questo 2021 che inizia, ad assumerci l’impegno di ripartire da Dio, mettendo l’ascolto della Parola e la meditazione, al centro della nostra giornata.
Come Maria, sapremo così capire dove situare e come interpretare le cose che ci accadono.

Maria, insegnaci a custodire il bello che incontreremo in ogni giorno di questo nuovo anno.

Buon Anno a tutti voi!