Buscoldo

La parrocchia di Buscoldo sorge su un territorio di carattere prevalentemente agricolo, posto nella parte meridionale del comune di Curtatone. Il centro che ne fa capo presenta un’etimologia incerta tra Bosco Altro o Bosco Antico.
Più sicure sono invece le sue remote origini, testimoniate da numerosi ritrovamenti neolitici e tombe romane nelle campagne circostanti, cosi come l’importanza geografica e militare della zona, ratificata da molti documenti del XIII secolo. Più precisamente, le depressioni vallive di antichi alvei fluviali rendevano la zona pescosa, anche se alquanto malsana ma nel contempo anche di interesse strategico per la difesa militare esterna della città di Mantova. Con un suo castello “castrum Buscoldi” e due torri, ora scomparsi, quella località era un punto obbligato per il sistema difensivo ideato dalla prima metà del 1200 e denominato “Serraglio”; quest’ultimo toponimo è attualmente rimasto a denominare una piccola borgata situata alla periferia del paese.
La storia non annovera in Buscoldo fatti o avvenimenti particolarmente significativi, se si esclude un suo coinvolgimento nelle vicende risorgimentali: dal 1859 al 1866, peraltro, il territorio parrocchiale era diviso tra il Regno del Piemonte e l’Impero d’Austria dal canale Corbolo che costituiva un tratto di confine.
La chiesa parrocchiale è dedicata a San Marco Evangelista. Non vi sono notizie storiche sicure su quando fu costruita a Buscoldo la prima chiesa. Si sa per certo che quella attuale, sorta da ristrutturazione e ampliamento della precedente, fu aperta al culto la terza domenica di ottobre del 1792. Nel 1942 le pareti interne furono completamente decorate, cosi come la volta della navata, ad opera del pittore veronese Giuseppe Resi.
Nella parrocchia di Buscoldo si conservano inoltre due tele artistiche del pittore settecentesco Antonio Brunetti, un pregevole crocifisso di dimensioni naturali, un coro e un imponente confessionale ricco di tagli e intarsi, opere sempre settecentesche di artigiani locali. Notevole è anche il valore dell’organo, costruito nella stessa epoca, e della porta d’ingresso principale, di datazione antecedente.
La comunità parrocchiale ha fatto rinnovare decorazioni e tinteggiature interne, l’ha dotata di un moderno impianto di illuminazione che ne esalta le linee architettoniche ed ha provveduto al restauro della pala dell’altare maggiore. Nell’immediata periferia del paese, sulla strada per Mantova, si trova il piccolo santuario detto “della Madonnina”, eretto dalla comunità buscoldese nel 1757 sui resti di un’antica torre gonzaghesca, che custodiva un’immagine sacra della Madonna, in seguito al verificarsi, 11 anni prima, di un fatto ritenuto miracoloso. Da allora quello fu sempre un luogo di grande devozione verso la Madre del Buon Consiglio.