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FALSA RELIGIOSITA’

Luca 19,45-48 .

In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.


E’ il grande rischio delle religioni quello di trasformare la fede in una specie di commercio. La religiosità dovrebbero essere la logica conseguenza della fede, la manifestazione di essa, però spesso non succede così. L’uomo, abituato ad approfittare di tutto, ha usato la religiosità per manipolare la fede e per ridurre Dio alle sue necessità.
Si è “venditori del tempio” non solo vendendo immaginette sacre o candele, ma tutte le volte che pensiamo di comprare Dio con delle preghiere fatte o fatte fare. Quando andiamo a chiedere il Battesimo per un figlio come fosse solo un segno di buon augurio o una convenzione sociale, quando andiamo a sposarci in chiesa perché la cerimonia è più bella di quella del comune e le foto vengono meglio. Non è forse falsa religiosità certa pseudo mistica che fa della preghiera e delle sue formule un rifugio e una fuga dalla concretezza dell’impegno? E gli esempi potrebbero continuare perché è facile puntare il dito contro i tanti commerci della religione, ma se ci guardiamo bene dentro forse qualche sferzata di Gesù scende anche sul nostro groppone e… ben vengano se ci aiutano a purificare la religiosità per farci riscoprire la fede!

So individuare quando lascio che nel mio cuore alberghi il “mercato” di questo mondo e non gli interessi del Regno di Dio?

Buona giornata!