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CECHI PER SCELTA

Marco 8,11-13 .

In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.
Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».
Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.


Chi cerca segni è un povero disperato, ma chi li pretende è un insopportabile arrogante.
Ma Dio non elargisce segni a comando, e non si comporta come un genitore sciagurato che cede ad ogni capriccio dei suoi figli?
La generazione che pretende segni è proprio quella che non li avrà. Ma non per una ripicca di Dio nei loro confronti. Non avrà segni perché è una generazione ormai chiusa ai segni. Incapace quindi di vederli. Anzi che non vuole vederli… E non c’e peggior sordo, anzi, in questo caso peggior cieco, di chi non vuol vedere!
Quei farisei non si sono accorti degli svariati segni che Gesù ha già compiuto: ha guarito malati, moltiplicato il pane e ha anche risuscitato dai morti. Ma niente da fare…
E allora Gesù li lascia lì, risale sulla barca e se ne va. Terribile!
Chi da Dio cerca solo “segni” alla fine rimane da solo.
Il segno più grande è saperci amati da Lui. È l’Amore che trasforma tutto in un segno, e non un segno che fa esistere l’Amore.

Signore, non ti chiedo altri segni, ma la capacità di vedere quelli che mi hai già dato.

Buon inizio di settimana!