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TANA LIBERA TUTTI!

Il Sabato santo la Chiesa sosta presso il sepolcro del Signore, meditando la sua morte e la sua discesa agli inferi, astenendosi dal celebrare il sacrificio della Messa.


Il silenzio è il più adeguato sottofondo al mistero che celebriamo in questo sabato santo.
Nei confronti del silenzio nutriamo sentimenti contrastanti. Lo desideriamo, per fuggire dalla frenesia della vita, ma lo temiamo: anche perché sappiamo bene che è la via maestra per scendere negli inferi del nostro cuore, dove spesso mancano ancora la pace e la gioia dei figli di Dio.
Nel principio della creazione, al silenzio è riservato un posto d’onore. Il settimo giorno è benedetto da Dio e consacrato a motivo della totale assenza di lavoro. La stessa grazia è nascosta e custodita dal sabato santo. In esso, infatti, non si celebra un’opera di Dio, ma esattamente il contrario.
Nel mistero del sabato santo veniamo invitati a riscoprire quanta fecondità possa sgorgare da quei momenti in cui, dopo aver fatto tutto ciò che potevamo, non ci resta che attendere pieni di speranza in quello che abbiamo potuto vivere e patire.
Mentre il corpo del Signore accetta di restare prigioniero del sepolcro e della morte, il suo spirito può scendere negli inferi per strappare i morti dalla morte.
Gesù fa così un “Tanaliberatutti”. Costringe il diavolo a stare sotto a fare la conta in un gioco che non vincerà più.
Non dobbiamo ora temere più nulla.
Il Signore è il vivente per sempre!

Signore Gesù Cristo, nell’oscurità della morte
possiamo ormai cantare l’alleluia dei salvati.
Concedici l’umile semplicità della fede,
che non si lascia fuorviare nelle ore del buio,
quando tutto sembra apparire problematico.
Concedici, in questo tempo di prova,
luce sufficiente per non perderti.
Fai brillare il mistero della Tua gioia pasquale,
come aurora del mattino, nei nostri giorni.
Concedici di poter essere veramente uomini pasquali
in mezzo al Sabato santo della storia.
Amen.

Buon sabato santo!