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TRA CIELO E TERRA

Giovanni 3,31-36 .

Chi viene dall’alto, è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. 
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.


La teologia si è dibattuta per molto tempo, e varie correnti spirituali hanno spostato lungo la storia il pendolo da una parte all’altra. Insomma Dio è in cielo o è sulla terra?
Ascoltando la Parola di oggi parrebbe chiaro che chi viene dal cielo è al di sopra di tutti, mentre chi viene dalla terra appartiene alla terra e parla secondo la terra.
Ma Giovanni non dice che Dio non ha a che fare con la terra. Anzi. Sappiamo bene che il bambino divino nasce sulla terra, dal ventre di una donna. E non scende dalle stelle come il buon sant’Alfonso de Liguori ci ha fatto cantare per secoli nei giorni natalizi!
Il salmo 85 esprime bene l’equilibrio perfetto fra cielo e terra quando dice: “la verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo”.
Ma noi uomini non siamo così equilibrati. E così per secoli abbiamo messo Dio in cielo. Come abbiamo sistemato nelle nicchie, ben in alto, le statue dei santi. Abbiamo delegato al cielo le cose della terra con il classico: “Ci penserà il cielo”.
Forse siamo invitati a capovolgere le nostre visuali e a non cadere nell’errore di fare i conti solo con l’anima, dimenticandoci del corpo. Così facendo la nostra spiritualità rischia di essere disincarnata ed eterea.

Signore, tu sei pronto a salvare chi ti ascolta: riempi, con la tua presenza, la “mia terra”. (cfr salmo 85)

Buona giornata!