Menu Chiudi

CHI NON ASCOLTA NON AMA

Luca 8,19-21 .

In quel tempo, andarono da Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.
Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti».
Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».


Come ci si posiziona nella relazione con Gesù? Cosa ci dà la precedenza o ci fa retrocedere? Il vangelo di oggi sembra rispondere proprio a questa domanda. L’ascolto e il mettere in pratica sono le due cose che ci rendono familiari nel nostro rapporto con Cristo.
Infatti non si può dire che l’amore è vero se la parola di chi amiamo non è una parola che prendiamo sul serio, che accogliamo, che vagliamo, che lasciamo ci metta in discussione, o ci incoraggi.
L’amore è sempre la declinazione di un ascolto. Chi non ascolta non ama. E in secondo luogo poi l’ascolto deve diventare anche una decisione, un modo per mettere in pratica ciò che abbiamo riconosciuto essere vero per noi. Senza queste due componenti non esiste davvero intimità in una relazione.
Capita spesso di sentire persone che si dicono l’un l’altro “ti voglio bene” o meglio ancora “ti amo”. La verità di un amore non è misurabile dal semplice sentimento, ma da quanto la parola della persona che amiamo è importante nella nostra vita…
Ora, calando tutto questo nella nostra vita di fede, significa che se diciamo di amare Cristo, ciò che poi Egli dice, deve avere più valore di qualunque altra parola. È davvero così per noi?

La tua parola è per me più che ricchezza d’oro e d’argento.”

Buona giornata!